"Non è abitudine del Napoli ritoccare i contratti a stagione in corso". Chiaro, semplice e conciso: parole e musica di Pier Paolo Marino, che nella chiacchierata telefonica coi tifosi, avvenuta nella redazione de “"l Roma" ha spento le speranze di un nuovo ritocco contrattuale per Lavezzi. La settimana scorsa i procuratori del Pocho erano giunti a Castel Volturno per bussarre alla porta di Marino e chiedergli un adeguamento. Lavezzi, benchè in primavera il suo contrattto sia stato quasi raddoppiato, guadagna poco più di un milione di euro: in cima alla lista del club, ma lontano dai campioni del calcio europeo, ai quali viene spesso accostato.Anche le attenzioni di qualche squadra di prima fascia, Chelsea in primis, puntualmente rispedite al mittente da Marino, hanno convinto Eduardo Luis Rossetto e Alejandro Mazzoni, manager della scuderia Ghezzi, a chiedere al Napoli di rivedere l’accordo, che scade nel 2013.
"Per adesso non si fanno rinnovi, a nessuno. A Lavezzi abbiamo già migliorato il contratto in primavera. Sì, i suoi procuratori mi hanno chiesto di rivedere gli accordi, ma la mia risposta è stata questa, ricordando che il Pocho ha firmato con il Napoli un quinquennale" è stato il commento di Marino ad esplicita domanda di un tifoso.
Con questa mossa, l’abile direttore generale, ha voluto automaticamente sottrarsi al gioco dei procuratori ed insieme preservarsi dagli attacchi di altri giocatori in cerca di aumenti. Tra questi c’è Walter Gargano, che, ha avuto un adeguamento poco dopo il suo arrivo, ma guadagna una cifra inferiore ai 400.000 euro annui, poco più della metà, per fare un esempio, del separato in casa Dalla Bona. Certamente a fine anno il Napoli saprà rispondere in maniera più completa alle esigenze dei due: i gioielli azzurri non si guardano e non si toccano.
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